Continuano a crescere i contagi in Lombardia del Coronavirus

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Continuano a crescere i contagi in Lombardia del Coronavirus

Analizzati appena 37.000 tamponi, 71 decessi. Calo netto in Piemonte, bene il Veneto

Restano stabili i nuovi casi di Covid, oggi 321, appena 3 più di ieri. Ma continuano a salire quelli registrati in Lombardia, cha passano da 187 a 237 e che rappresentano oramai da soli oltre due terzi di quelli dell’intero Paese, dove tolti i contagi lombardi, in un giorno se ne contano 84, con ben 9 regioni a zero casi. Salgono purtroppo da 55 a 71 anche i decessi, mentre sono 55 in meno i ricoverati nelle terapie intensive, dove restano oramai appena 353 pazienti più gravi. Pochi i tamponi eseguiti, appena 37mila, la metà di quelli fatti in media la settimana scorsa. Calano nettamente i casi in Piemonte da 57 a 19, mentre sono appena due in più in Liguria (17 anziché 15).
Nella giornata della riapertura dei confini tra regioni il Veneto registra uno dei bollettini sul coronavirus migliori tra quelli delle ultime settimane: sono solo 2 i nuovi casi di positività registrati nelle 24 ore, 6 meno di ieri, per un totale di 19.164 infetti dall’inizio dell’epidemia. Altro dato positivo è che non vi è stato alcun nuovo decesso rispetto a ieri mattina, con un dato totale di vittime fermo a 1.921.

Sono 10.121 i casi di positività al coronavirus in Toscana, 4 i nuovi contagi, che sono 8 meno di ieri. I nuovi casi sono lo 0,04% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 8.093 (l’80% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 259.167, 1.989 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 2.187. Ma il dato che più impressiona è quello del 90% di asintomatico o paucisintomatico tra i nuovi casi di coronavirus, 47 in tutto, diagnosticati in Toscana nell’ultima settimana secondo quanto rilevato dall’Agenzia regionale di sanità.

Per il secondo giorno consecutivo in Puglia si registra solo un nuovo caso di contagio da coronavirus e il decesso di tre persone (ieri erano due) affette dal Covid. I tamponi analizzati oggi sono 1.046. Per quanto riguarda i decessi se ne registrano due in provincia di Foggia e uno nel Barese; il nuovo caso è nel Foggiano. Per il settimo giorno consecutivo in Basilicata non sono stati registrati nuovi casi. Ieri sono stati analizzati 284 tamponi, tutti negativi, e c’è un nuovo guarito (in totale sono 349) che fa scendere da 22 a 21 il numero delle persone attualmente positive.

Intanto a far capire l’importanza delle regole di distanziamento arriva uno studio della University of Texas a Austin pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases. Per ogni giorno di ritardo nell’applicare le misure di distanziamento in una certa area dopo la comparsa dei primi casi di Covid, l’epidemia – hanno rilevato i ricercatori americani – durerà quasi due giorni e mezzo in più in quella zona. Prima che la si riesca a contenere. Passerà dunque più tempo, serviranno più sforzi da parte della cittadinanza e ci saranno quindi più casi e più decessi. Il dato vale anche per un’eventuale seconda ondata di contagi che potrebbe verificarsi nei Paesi da poco usciti dal lockdown. Aspettare una settimana dai primi segni della ricomparsa del virus prima di intervenire con misure di distanziamento potrebbe comportare 17 giorni in più di epidemia e quindi 17 giorni in più di misure restrittive per domare la nuova ondata di contagi.

Un altro studio dell’università di Sidney, pubblicato sulla rivista Transboundary and Emerging Diseases, sembra dimostrare invece che il clima umido frena la crescita dei contagi. Il numero di nuovi casi di coronavirus crescerebbe infatti localmente del 6% per una diminuzione di un punto percentuale dei tassi di umidità del territorio, quindi fluttuazioni del numero di casi potrebbero verificarsi stagionalmente a seconda del clima del territorio. Gli esperti hanno confrontato il numero di notifiche di nuovi casi con i tassi di umidità dei territori corrispondenti e riscontrato un’associazione tra ridotti tassi di umidità e maggior numero di nuovi casi.

FONTE: LA STAMPA

 

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