Flavio Briatore ricoverato al San Raffaele per coronavirus. Non nel padiglione Covid, ma nel reparto a pagamento

Email free usa e getta

Flavio Briatore ricoverato al San Raffaele per coronavirus. Non nel padiglione Covid, ma nel reparto a pagamento

L’imprenditore, rivela il settimanale L’Espresso e confermano fonti ospedaliere a Ilfattoquotidiano.it, è nell’ospedale milanese non in terapia intensiva: giunto nel reparto solventi con sintomi da polmonite, sottoposto a una tac e al tampone, è risultato positivo. Il suo staff: “In condizioni assolutamente stabili e buone”. Negli scorsi giorni era stato protagonista di una polemica con il governo e il sindaco di Arzachena riguardo la chiusura delle discoteche, compreso il suo Billionarie dove 63 dipendenti hanno contratto il virus

Flavio Briatore ha contratto il coronavirus e si trova all’ospedale San Raffaele di Milano. Il ricovero, rivelato da L’Espresso e confermato a Ilfattoquotidiano.it da fonti della struttura ospedaliera, è avvenuto tra domenica e lunedì non in terapia intensiva. Sottoposto a una tac per sintomi da polmonite, l’imprenditore ha scelto di essere ricoverato nel reparto solventi, cioè quello a pagamento. Il settimanale romano parla di polemiche interne alla struttura e fa notare che non si tratta dell’area attrezzata per ospitare pazienti Covid. Una situazione confermata anche al Fatto.it. Le sue condizioni (che in mattinata erano state definite “serie”) secondo una nota dello staff “sono assolutamente stabili e buone” e Briatore ci tiene “a ringraziare per le tante manifestazioni di affetto e interesse alla sua salute ricevute in queste ore”. Tutto sarebbe cominciato nel weekend, quando ha accusato “leggera febbre e sintomi di spossatezza”. Quindi si è recato nella struttura “per un controllo”, spiega ancora la nota, dove “è stato ricoverato, è stato sottoposto a un check up generale e resta sotto controllo medico“. Negli scorsi giorni l’imprenditore, 70 anni, ha portato avanti una dura polemica contro il governo e il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda riguardo alle ordinanze di chiusura delle discoteche, compreso il suo Billionaire di Porto Cervo.

Cos’è il reparto solventi – Stando a quanto trapelato finora, dopo il suo arrivo in ospedale Briatore non è stato ricoverato in terapia intensiva. Ma non è finito nemmeno nell’area Covid dedicata ai pazienti infetti dal virus e situata in una struttura separata (Villa Turro) rispetto a quella principale. Una decisione che, riferisce L’Espresso, starebbe alimentando polemiche interne e dubbi tra i dipendenti, preoccupati dal fatto che un positivo possa trovarsi in un reparto non attrezzato in modo adeguato. Fonti del San Raffaele confermano al Fatto.it che Briatore si trova effettivamente nel reparto solventi, dotato di ogni comfort e a cui si può accedere solo a pagamento. Le stanze, spiegano, si trovano nella sede principale di via Olgettina e sono costruite a moduli. Una conformazione che, almeno sulla carta, impedirebbe la diffusione del virus in altri reparti.

La situazione al Billionaire – Nel frattempo tra i dipendenti del locale di Briatore sono risultati infetti 63 dipendenti su un totale 90 tamponi effettuati. I dati del focolaio non sono definitivi e potrebbero subire qualche modifica, come ha spiegato il responsabile dell’Unità di crisi del nord Sardegna Marcello Acciaro. A Ferragosto l’imprenditore era stato tra i protagonisti di una partita di calcetto all’hotel Cala di Volpe con altri vip, tra cui l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic, anche lui risultato positivo al tampone e attualmente in isolamento senza sintomi. Al match, tra gli altri, erano presenti il cantante Fabio Rovazzi e il presentatore tv Paolo Bonolis: entrambi si sono sottoposti al test per la ricerca del virus e sono risultati negativi. Qualche giorno prima, sempre in Sardegna, Briatore aveva incontrato l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, pure lui negativo al tampone.

Gli attacchi di Briatore al governo – Il 18 agosto il proprietario del Billionaire aveva annunciato la chiusura anticipata del suo ristorante-discoteca, rivendicando il fatto essere stato ligio alle regole anti-contagio: “Piange il cuore vedere un’economia trucidata così da gente che non ha mai fatto un cazzo nella vita”. Il sindaco Ragnedda, che aveva emesso un’ordinanza ancora più restrittiva rispetto a quella del ministero della Salute sulla chiusura dei locali, aveva replicato: “È un momento particolare e la guardia va tenuta alta, quest’ordinanza va a tutelare la salute di tutti soprattutto di quelli più anziani come lei che è giusto che si proteggano e mettano la mascherina”. Nell’ultima settimana i casi in Sardegna sono cresciuti. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, lunedì sono stati 91 i nuovi positivi accertati. Domenica erano stati 81, mentre sabato il numero dei nuovi infetti era stato di 44. Numerosi anche i casi di rientro in altre regioni tra i turisti provenienti dall’isola. Tra questi oltre una ventina di vip che hanno trascorso le loro vacanze in Costa Smeralda.

FONTE IL FATTO QUOTIDIANO

 

Scroll Up