Cloudlfare più dura contro la pirateria: il report dei blocchi della prima parte del 2025
Cloudflare ha intensificato le azioni contro la pirateria nel primo semestre 2025, come emerge dal suo Transparency Report, con un aumento esponenziale di segnalazioni e interventi grazie a nuove collaborazioni e tool automatizzati.
Dati Principali
Nel primo semestre 2025, Cloudflare ha ricevuto 124.872 segnalazioni valide per copyright su contenuti ospitati, contro le 11.500 del semestre precedente, portando a 54.357 interventi effettivi, un incremento del 3.800% circa. Questo boom deriva da un’API dedicata per titolari di diritti, usata soprattutto contro streaming sportivo illegale, con tempi di reazione sotto l’ora per lo streaming live.
Chiusure Account
L’azienda ha terminato 21.218 account R2 (object storage per video), di cui 19.817 tramite processi automatizzati, per prevenire abusi su file multimediali. Tali misure proteggono l’infrastruttura e riducono impatti su clienti legittimi, integrando AI per rilevare pattern evasivi.
Blocchi in Europa
Cloudflare ha applicato geoblocking su CDN e servizi di sicurezza per ordini UE: in Italia, 3 ordini hanno bloccato 33 domini per violazioni copyright. Non interviene su DNS pubblico 1.1.1.1 per evitare effetti globali, preferendo blocchi mirati che però rischiano overblocking su IP condivisi.
Altri Interventi
Per CSAM, ha chiuso servizi a 1.475 domini e 422 account globali, con policy più severe e scansioni automatiche. L’approccio bilancia enforcement proporzionato, trasparenza e diritti umani, in linea con Digital Services Act.
Cloudflare ha utilizzato principalmente segnalazioni automatizzate da titolari di diritti tramite API dedicata, tool tecnici basati su machine learning e analisi di pattern di traffico per individuare contenuti pirata nel primo semestre 2025.
Segnalazioni Automatizzate
I titolari di diritti inviano report massivi tramite un’API specifica, ottimizzata per streaming sportivo live, con verifica interna contro metriche proprietarie per confermare le violazioni. Questo ha accelerato i tempi di reazione sotto l’ora, portando a 54.357 interventi su 124.872 segnalazioni valide.
Tool AI e Machine Learning
Sistemi automatizzati analizzano pattern evasivi degli streamer, come divisioni di traffico e uso di AI per phishing o report falsi, identificando abusi su servizi non-hosting come CDN. Tali tool hanno chiuso 21.000 account R2 per storage video sospetto, integrando segnali da report per prevenire streaming non autorizzato.
Analisi Traffico e Geoblocking
Monitoraggio di comportamenti anomali nel traffico (es. streaming su siti statici gratuiti) e geoblocking su IP/CDN per ordini UE, con scansioni proattive per rischi di overblocking. Per CSAM correlato, tool automatici e report al National Center for Missing and Exploited Children supportano rilevazioni separate.
Cloudflare non divulga dettagli tecnici specifici sugli algoritmi di rilevamento della pirateria, citando la necessità di proteggere l’efficacia contro abusi evasivi, ma descrive sistemi basati su machine learning e AI applicati a grandi volumi di traffico.
Machine Learning su Pattern
I tool automatizzati analizzano pattern di traffico per identificare streaming non autorizzato, come divisioni di traffico per evadere detection o uso di servizi gratuiti per video ad alto bandwidth. Questi sistemi imparano da report di abuso, verificando contro metriche interne proprietarie per confermare violazioni e prevenire misuse su CDN/static hosting.
Integrazione AI e Segnali
L’AI rileva tattiche evasive avanzate, inclusi phishing generati da LLM o report falsi in massa, integrando segnali da API di rightsholders per chiudere account R2 sospetti (21.218 nel H1 2025). Tool proattivi bloccano streaming su non-hosted services indipendentemente da copyright, usando dati storici per mitigare rischi su clienti legittimi.
Limitazioni Trasparenza
Cloudflare enfatizza automazione scalabile (es. 81.346 azioni phishing automatiche), ma omette algoritmi precisi per evitare adattamenti da parte di attori malevoli, focalizzandosi su collaborazioni per real-time response. Dettagli tecnici restano proprietari, con enfasi su bilanciamento tra enforcement e diritti umani.
Cloudflare utilizza modelli di machine learning che analizzano feature come pattern di traffico, caratteristiche HTTP, fingerprint di software e segmenti di rete per rilevare abusi, inclusi streaming pirata, integrando segnali da report di abuso.
Feature Traffico e HTTP
I modelli esaminano divisioni di traffico sospette per evadere detection, alto bandwidth su siti statici gratuiti, versioni HTTP (es. HTTP/3), user agent falsi e request characteristics per distinguere bot da umani. Specializzazioni su dataset filtrati (browser, ASN, OS) migliorano accuratezza su traffico residenziale o cloud, rilevando proxy rotanti.
Fingerprint e Pattern Comportamentali
Fingerprint di librerie software, coerenza sessioni e trust score personalizzati per dominio identificano evasioni, con AI che apprende da ground truth di heuristics e report per pattern abusivi come streaming non autorizzato. Metriche interne proprietarie verificano report contro questi segnali per azioni automatizzate.
Integrazione Segnali Esterni
Report da rightsholders via API fungono da segnali per raffinare modelli, combinati con monitoraggio real-time su grandi dataset per generalizzazione contro minacce evasive come AI-phishing o streaming live. Ground truth da customer feedback e attack research abilita metriche come accuracy su specializzazioni.











